LOURDES
(Lourdes)

Regia: Jessica Hausner

Interpreti: Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini, Elina Löwensohn, Elina Lowensohn

Produzione: Francia/ Austria/ Germania 2009

Genere: Drammatico

Durata: 99'

Uscita: 12/02/2010

Formato: 35MM 1.85:1

Distribuzione: Cinecittà Luce

Christine è una giovane donna costretta sulla carrozzella dalla sclerosi multipla. Rassegnata alla sua condizione di ‘ferma', partecipa a un pellegrinaggio a Lourdes, con la speranza di riacquistare un po' di fiducia nella vita. Sorride sempre, cerca la conversazione con i piacenti giovani volontari dell'organizzazione, si appiglia all'espressività del volto, l'unica parte del corpo che riesce a muovere. Alla gita spirituale partecipano malati nel fisico e nella mente, tutti parte di un micro mondo abituato alla solitudine e scivolato nell'individualismo. Quando i giorni di vacanza stanno per concludersi, accade il miracolo: Christine, piano piano, riacquista sensibilità alle dita, poi alle braccia e alle gambe, fino ad appoggiare i piedi a terra e cominciare a camminare. La guarigione improvvisa sorprende tutti e inaugura crudeli invidie tra i compagni. Nel frattempo Christine si gode il piccolo momento di felicità, ancora incerta sul suo precario futuro. Christine si fa volere bene da tutti. È dolce, buffa e curiosa, ma anche delicata e riservata, laconica, come se il suo blocco fisico le avesse rubato anche le parole. Sembra non pretendere nulla da nessuno, prega molto meno rispetto agli altri compagni di viaggio, si lascia vivere disperata. Lo sfogo dell'inquietudine che la divora avviene solo davanti a dio, in confessionale, dove si dichiara colpevole di invidia per le persone ‘normali'.
E' quasi irreale l'aria che si respira a Lourdes. Da una parte l'immane sofferenza di chi è lì per chiedere una grazia, da una parte chi si trova lì per caso. Tra i due "gruppi" tutto quello che è business in una sorta di Disneyland della fede. Non è stato facile per la Hausner aver l'autorizzazione per girare in quei luoghi, ma il risultato mette d'accordo credenti e laici. Scetticismo, ironia, sarcasmo, fede, speranza si mischiano in un film minimalista, con inquadrature spesso fisse che gioca sui contrasti e le contrapposizioni. E' probabile che dopo la visione un laico rimarrà laico e un credente rimarrà credente, ma entrambi saranno accumunati da un dubbio eterno: c'è veramente qualcuno che veglia e decide per noi?

IN SINTESI: SPIRITUALE