Interpreti:Penelope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez, Rubén Ochandiano.
Produzione:Spagna 2009
Genere: Drammatico
Durata:129'
Uscita: 09/11/2009
Formato:35MM
Distribuzione: Warner Bros
Mateo Blanco è stato un regista. Oggi non lo è più. È un non vedente che ha deciso di tagliare i ponti con il passato cambiando anche nome. Ora firma romanzi, soggetti e sceneggiature con lo pseudonimo Harry Caine. È ancora un uomo affascinante che ha deciso di prendere dalla vita quello che gli può ancora dare ma, al contempo, che sa di avere un grande bisogno dell'assistenza della produttrice Judit e di suo figlio Diego. La donna conosce perfettamente il tragico triangolo che ha visto coinvolto Mateo, il ricco Ernesto Martel e l'affascinante Lena. Harry deciderà di narrarlo anche a Diego. Malgrado abbia perso gli eccessi stilistici che l'hanno fatto subito regista di culto, lo stile di Almodòvar rimane quello come rimangono quelli i personaggi che alimentano le sue pellicole. Qua opera nel metacinema raccontando di un regista divenuto cieca che rievoca le vicissitudini del suo amore tormentato per la bella protagonista di quel film, che ha echi del cinema colorato, naif e pop di Almodovar stesso. E' quindi un omaggio al cinema e alla capacità che ha di mantenere sempre viva la memoria del passato. Il problema è che il film non riesce ad emozionare: la struttura a flashback all'inizio spiazza, ma è l'aria algida che alimenta il tutto a non trasmettere sensazioni. I personaggi spesso sono macchiette (basti pensare al figlio di Martel, regista gay) e non trasmettono grandi emozioni, tranne Penelope Cruz che oscura tutti con la sua presenza.