ANGELI E DEMONI
(Angels & Demons)  

Regia: Ron Howard

Interpreti:  Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino, Nikolaj Lie Kaas, Armin Mueller-Stahl

Produzione: USA 2009

Genere: Commedia

Durata:140'

Uscita: 13/05/2009

Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Roma e il mondo sono in lutto per la morte del Santo Padre. Distrutto l'anello piscatorio, il camerlengo deve fare fronte al rapimento dei quattro cardinali favoriti alla successione pontificia e alla minaccia della distruzione della Città del Vaticano ad opera degli Illuminati, una confraternita venuta dal passato a rivendicare il primato della scienza sulla Chiesa e sullo Spirito. Riunito in Concistoro per eleggere il nuovo Papa, il collegio cardinalizio assolda Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard. Nemico stimato della Chiesa, che non gli perdona la negazione dell'incarnazione del Verbo, il cavaliere accademico accetta l'investitura e parte alla volta della Capitale. Archiviati acredine e risentimento, il professore e gli uomini della Chiesa, armati di spirito e alabarda, collaboreranno alle indagini e alla risoluzione del mistero. Un mistero nascosto dentro le chiese e sotto le segrete della Città Eterna.
Il romanzo di ANGELI E DEMONI, come già il precedente IL CODICE DA VINCI, è stato un romanzo di enorme successo cosa che probabilmente succederà anche con la trasposizione cinematografica diretta da Ron Howard. Ovviamente bisogna prendere il tutto con le pinzette: Dan Brown, romanziere di successo, non è uno storico e nei suoi romanzi frulla un po' di tutto, anche in maniera molto superficiale. Eppure ANGELI E DEMONI, cinematograficamente parlando, funziona meglio di IL CODICE DA VINCI, che risultatava a tratti noioso: sarà per l'incredibile e maniacale ricostruzione della Città del Vaticano, della Cappella Sistina e delle altre chiese romane, tutte ricreate "artificialmente", sarà che l'azione non si ferma mai, ma alla fine il risultato sul grande schermo è comunque buono. Poi è ovvio considerare che la storia è piena di strafalcioni storico/religiosi che poco hanno a che fare con la storia, ma in un prodotto d'intrattenimento non la vedo come una mancanza significativa. Un sempre più imbolsito Tom Hanks torna nel ruolo dello studioso Robert Langdon, ma spesso e volentieri la scena gli viene rubata da Ewan McGregor e dal nostro Pierfrancesco Favino, sempre più (giustamente) apprezzato anche oltreoceano. Alla fine quindi ANGELI E DEMONI funziona bene come giocattolo d'intrattenimento, ma solo per quello.

IN SINTESI: HOLLYWOODIANO