IL PETROLIERE
(There Will Be Blood)

Regia: Paul Thomas Anderson

Interpreti:  Daniel Day-Lewis, Barry Del Sherman, Russell Harvard, Paul F. Tompkins, Kevin Breznahan, Jim Meskimen, Paul Dano, Kevin O'Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier

Produzione: USA 2007

Genere: Drammatico

Durata: 158'

Uscita: 15/02/2008

Distribuzione: Walt Disney Pictures Italia

Daniel Plainview è un cercatore d'argento che, alla fine dell'800 trova il petrolio nell'Ovest degli Stati Uniti. La sua ricchezza diventa considerevole grazie anche allo sfruttamento della presenza dell'unico figlio che lo aiuta a convincere i contadini a cedergli i terreni. Troverà però sulla sua strada un giovane predicatore che prima lo aiuterà e poi, temendo un troppo veloce arrivo della modernità, manipolerà contro di lui la comunità. Le sorti personali, anche se non quelle economiche, di Plainview subiranno un duro colpo quando il figlio, a causa di un incidente presso un pozzo petrolifero, diviene sordo. L'uomo, sempre più accecato da una misantropia assoluta, lo allontanerà da sé precipitando sempre piu' nell'avidità del possesso.
Un uomo senza scrupoli Daniel Plainview. Lo si capisce subito quando in fondo alla galleria ha un incidente che gli procura la rottura della gamba. Ma con una incredibile forza, l'uomo reagisce e risce a trascinarsi nel deserto pur di riuscire a vendere l'argento che ha faticosamente scavato. Dall'argento passa poi al petrolio, quel fantomatico oro nero che all'inizio del ventesimo secolo ha cominciato a regolare l'economia del mondo intero. E pian piano vede crescere il suo impero, unica sua ragione di vita. Non gliene frega niente in fondo del figlioletto, anche quand'esso perde l'udito per un incidente. Non gliene frega niente dell'uomo che gli dice d'esser suo fratello o degli operai che rischiano la vita nei suoi pozzi. La sua vita sono i pozzi e quell'oro nero che copioso zampilla fuori annerendo non solo gli operai, ma la sua già sporca anima. Un avido mostro che trova la sua controparte in un predicatore di una comunità di bifolchi bigotti, la cui anima sembra lercia quanto quella del petroliere. Anderson si ispira al romanzo di Upton Sinclair che raccontava l'ascesa di un grande magnate del petrolio, per rappresentare quella sfrenata corsa al profitto, al guadagno, all'egoistica conquista del potere in un mondo prettamente maschile dove le donne non hanno alcun ruolo se non quello di servitrici devote di uomini discutibili, seppur ferventi cristiani. Straordinario e mefistofelico il Daniel Day Lewis che da il volto ad un personaggio che sembra uscito da un film horror, come anche il finale sembra suggerire. Un uomo che sembra potersi permettere di tutto: di abbandonare il figlio, di speculare e di fregarsene altamente se per conquistare quell'oro nero, si debba far scorrere anche il sangue come suggerisce il titolo originale.