GRANDE, GROSSO E...VERDONE
 

Regia: Carlo Verdone

Interpreti:  Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio, Andrea Miglio Risi, Martina Pinto, Clizia Fornasier

Produzione: Italia 2008

Genere: Commedia

Durata: 131'

Uscita: 07/03/2008

Distribuzione: FilmAuro

Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno "affinato" i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano "a ri-farlo strano" a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.
Sono passati più di 20 anni da quel BIANCO ROSSO E VERDONE, che rivelò la galleria dei mostri di Verdoni. In questo lasso di tempo l'Italia è sicuramente cambiata e non è detto che lo sia in meglio. Quei mostri oggi si sono arricchiti con il business della tecnologia o grazie la stessa soddisfano i propri bisogni primari. Ma basta andare in giro per le nostre città per trovare pacchi di nuovi mostri. Il tenero è bigotto Leo è cresciuto, ma porta ancora i calzoni corti da boyscout e ha chiamato uno dei due paffutelli figli Clemente; Callisto è un follle pornografo che rischia di distruggere l'insicuro figlio, mentre i burini di oggi dopo averlo fatto strano cercano nuovi stimoli ad una vita matrimoniale che si è arenata su una pericolosa setta. L'Italia di oggi è questa: molta apparenza, ma molti scheletri nell'armadio. Verdone torna alla commedia classica e ai suoi personaggi classici, ma non riesce ad esser incisivo e divertente come nel passato. Forse la realtà che ci circonda, per quanto spesso oscena e terribile, è molto più divertente e materia appetibile per il lato cinico di ognuno di noi.